Più uno

Di certo nessuno sente la mia mancanza di miei post o di questo blog ma è un progetto a molto lungo termine a cui tengo e per il quale voglio tornare a spendere tempo ed energie.

Si sono diradati i post perché lavorativamente sono state settimane che mi hanno tolto il fiato (anche ai miei colleghi) e perché è nato il mio secondogenito.

Questa è la seconda notte che farà a casa e so già che dormirò non molte ore come quella appena passata ma ne vale la pena. I pochi momenti che ha gia condiviso con sua sorella di due anni più grande sono emozionanti e le foto di loro insieme mi fanno pizzicare gli occhi.

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Mea culpa

I genitori sanno che i momenti migliori per fare le cose sono quando i figli dormono.

Così diceva un qualcuno in qualche film che ho visto di recente (o era un pubblicità?).

Ad ogni modo… Verissimo.

Sperimentato sulla mia pelle anche con la mod che sostituisce “i figli” con “gli altri” e i genitori con “i programmatori”.

silenzio2

Ho dovuto di recente resuscitare un progetto che ho gestito male ed ero in ritardo. Mea culpa. Ho così barattato ore di sonno in cambio di ore di sviluppo. La versione dev di “10 Ave Maria e 3 Padre Nostro” per rimediare ai propri peccati.

A parte la difficolta di scendere da quel dannato letto molto prima del solito ho riscoperto un grande amico: il silenzio. Quanto si vola a lavorare nel silenzio. Ho sperimentato le ore più produttive (in termini di sviluppo puro) degli ultimi mesi. Il codice scorre tra le dita, nessuna interruzione, il flusso prosegue ininterrotto.

Ecco perché le condizioni di lavoro tranquille dei developer compaiono nella lista di Joel per valutare una software house.

(Ho scoperto l’acqua calda, me lo dico da solo)